Le startup dell’high tech stanno trasformando il settore dell’abbigliamento protettivo

Combinando le ultime innovazioni in ambito di sensoristica e wireless technology con capi di abbigliamento protettivi confortevoli, si apre una nuova frontiera di sviluppo e di business in ambito safety e health che offrirà nuove possibilità di partnership su più livelli e settori. Numerosi consumatori finali otterranno diversi benefici dall’inclusione delle tecnologie smart nell’abbigliamento professionale, tecnico e sportivo e soprattutto per ciò che concerne la protezione e la sicurezza del nostro corpo.

Per esempio, la startup francese high-tech IN&MOTION ha scoperto un sistema attivo di protezione intelligente per sciatori. L’ambizione dell’azienda non si fermerà a tale mercato specifico ma anzi l’idea è quella di inserirsi in più mercati, studiando tipologie e adattabilità di sistemi che sfruttano tecnologie analoghe.

Il sistema indossabile studiato dall’azienda è composto da sensori e tecnologie wireless che possono rilevare  e reagire a cadute ormai inevitabili in meno di 100 millisecondi. L’innovazione verrà utilizzata nell’arco della stagione sciistica del 2015-2016. Con dei partner adeguati tale sistema di sensori e wireless può essere utilizzata anche al servizio dei motociclisti.

A questo fine, il fondo europeo INE  IAPS conclusosi di recente e dedicato ai sistemi intelligenti di protezione dei motociclisti, ha abilitato l’azienda alla pianificazione di un asset competitivo e delle potenzialità di mercato che si avrebbero adattando tale sistema ai bisogni dei motociclsiti. I rischi, la pericolosità insiti negli incidenti motociclistici rimangono tutt’oggi poco contrastati dalle protezioni e dai sistemi esistenti, nessuno è ancora riuscito ad integrare nel modo adeguato sensori e tecnologie wireless.

Da quando dichiarato dagli sviluppatori è emerso che le parti interessate, dai motociclisti, ai produttori di abbigliamento professionale da moto, nelle varie fasi di confronto hanno dato feedback incoraggianti, vi è una chiara richiesta di protezione ad alta tecnologia e c’è ancora insoddisfazione per ciò che è reperibile attualmente sul mercato.

Questa è la prima fase del progetto in cui si deve stabilire l’esistenza di un mercato vitale per suddetto sistema di abbigliamento protettivo avanzato e intelligente nel settore motociclistico. Nella fase che segue, si prevede l’analisi delle sfide tecniche e la comprensione degli elementi della piattaforma che potrebbero avere bisogno di adattamenti e modifiche al fine di soddisfare al meglio le esigenze dei motociclisti.

Anche il feedback da parte dell’industria si è rivelato molto utile. D’altronde il settore operativo è il B2B (business-to-business), e come spiegano i ricercatori, in questo ambito ha senso combinare la competenza tecnologica con la competenza aziendale di coloro che capiscono il mercato al meglio e che posseggono la consapevolezza esatta di ciò che gli utenti finali stanno cercando. Il terzo step, dunque, sarà quello di sviluppare e ottimizzare la tecnologia per soddisfare le esigenze specifiche di questo settore, e per trovare partner in grado di trasformare il concetto di abbigliamento di protezione intelligente in ambito motociclistico in una realtà commerciale.

Dall’azienda fanno sapere che gli sviluppatori hanno anche il desiderio di organizzare prove simulate al fine di fornire risposte scientifiche dei benefici di questi “airbag” per  motociclisti. Cosa che non è stata fatta fino ad oggi, e che rafforzerebbe il posizionamento commerciale del prodotto sul mercato. Alcune istituzioni potenziali sono state identificate, ma per fare tutto questo sono richiesti tempo e investimenti.

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