istituzioni – Sentieri Digitali https://www.sentieridigitali.it E-Magazine di Creatività e Tecnologia per la Comunicazione d'Impresa Fri, 13 Nov 2020 10:34:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.3 https://www.sentieridigitali.it/wp-content/uploads/2020/07/Favicon.png istituzioni – Sentieri Digitali https://www.sentieridigitali.it 32 32 La Logistica del Covid https://www.sentieridigitali.it/innovazione/logistica-covid/ Wed, 11 Nov 2020 16:03:30 +0000 https://www.sentieridigitali.it/?p=11544 Arrivano buone notizie. Sembra che sia stato trovato il farmaco per combattere il Covid. Il vaccino contro il Covid, da esami effettuati, sembra che sia efficace al 90%. Si tratta del colosso farmaceutico Pifzer-Biontech. Sono almeno 11 i vaccini sperimentali anti-covid arrivati alla fase 3, l’ultima prima di chiudere la registrazione ed avviare la distribuzione […]

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Arrivano buone notizie. Sembra che sia stato trovato il farmaco per combattere il Covid.

Il vaccino contro il Covid, da esami effettuati, sembra che sia efficace al 90%. Si tratta del colosso farmaceutico Pifzer-Biontech. Sono almeno 11 i vaccini sperimentali anti-covid arrivati alla fase 3, l’ultima prima di chiudere la registrazione ed avviare la distribuzione su vasta scala. In generale, sono 52 i farmaci sperimentali tentati su gli umani e altri 87 sugli animali.

Il problema scatta in un momento particolare, poiché vi sono degli aspetti logistici di difficile risoluzione.

Per quanto riguarda il trasporto sono stati certificati due aeroporti, uno è quello di Fiumicino (Roma) e l’altro è quello di Malpensa (Milano). Pertanto, il farmaco arriverà probabilmente con container per mezzo di aerei. I trasporti devono essere immediatamente trasportati “nella catena del freddo”, a -80 gradi. Il nostro Paese non è sicuramente organizzato in questo senso, poiché le dosi che dovrebbero essere somministrate in una prima istanza sono di 3 milioni e mezzo, pari al 13,5% del totale. Queste dosi interessano un 1,7 milioni di persone, in quanto, per ogni soggetto, sono necessarie due somministrazioni.

Si parla di utilizzare le caserme ai fini dello stoccaggio per il vaccino per il Covid-19

Potrebbe essere una soluzione, ma pare evidente che non sono munite della catena del freddo. I trasporti, secondo indiscrezione del Ministero della Difesa, possono avvenire per mezzo di camion APS dell’Esercito. Questi ultimi, sono mezzi 4×4 capaci di trasportare containers frigo. Questa funzione di trasporto può avvenire anche attraverso l’Aereonautica, per mezzo del C-130, sempre con containers omologati o celle frigorifere.

Una prima ipotesi potrebbe essere quella di creare un centro di accettazione a Fiumicino

Dal punto di vista logistico, creare quindi una specie di Hub, per poi organizzarsi nella distribuzione sul territorio nazionale. Vi è l’ipotesi di far somministrare i vaccini direttamente dalle farmacie o attraverso il medico di medicina generale. Portiamo ad esempio alcune policies adottate dagli altri paesi dell’Unione Europea. Per esempio, in Norvegia la distribuzione della prima dose verrebbe fatta da parte dello stato, mentre la seconda dalle farmacie. L’ Inghilterra ha adottato un approccio diverso, infatti la somministrazione potrebbe essere fatta al Central Park Stadium per poi farle somministrare da medici e farmacisti. In Belgio, l’orientamento è verso il settore delle farmacie. In Finlandia e Svezia, si è pensato ai farmacisti ed hanno già previsto 6000 punti di raccolta. In Germania, hanno individuato 60 centri di cui 15 solo a Berlino. La Svizzera provvederebbe direttamente l’esercito.

Un’ultima ipotesi potrebbe essere quella dei supermarket

Un’ultima ipotesi, che potrebbe sembrare bizzarra, quando probabilmente ha una sua logica, è quella dei supermercati. Come? Sarebbe interessante far emergere le realtà del nostro Paese che rientrano nella grande distribuzione organizzata (GDO). I supermercati, infatti, poiché dotati di grandi spazi, e avendo celle frigo molto ampie, potrebbero essere una soluzione in via temporanea. Questi potrebbero divenire centri di distribuzione chiaramente forniti della catena del freddo. E’ evidente che sono necessari sistemi di sicurezza idonei. A partire da una modesta telecamera – wireless, con i dovuti accorgimenti di segnalazione, sia di tipo acustico sia di tipo luminoso – fino a modelli di sicurezza tecnologicamente avanzati.

In questo caso, bisogna pensare ad un’interazione di tipo telematico

Tra ”paziente-farmacia-medico di base” il mezzo di informazione può avvenire o con un semplice sms sul cellulare o con l’utilizzo di una chatbot, principalmente ai fini sia del controllo del soggetto vaccinato sia ai fini di allert per il secondo richiamo.

L’ipotesi di lavoro è stata elaborata da parte della SI-IES per quanto riguarda gli aspetti logistici ed organizzativi mentre la parte della digitalizzazione vi è certamente il supporto del Digital Innovation Hub Virtuale (www.dihv.it). La proposta dovrà tenere conto che è una soluzione di tipo temporaneo ed in quanto tale bisogna fare degli investimenti che diano sicurezza MA PER UN PERIODO CONTENUTO.

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Trasporti, Poste e Telecomunicazioni: l’On. Raffaella Paita ospite del DIHV https://www.sentieridigitali.it/istituzioni/raffaella-paita-trasporti-poste-telecomunicazioni-dihv/ Wed, 11 Nov 2020 16:00:37 +0000 https://www.sentieridigitali.it/?p=11553 Il DIHV si è riunito per il consueto appuntamento mensile, ospite l’On. Raffaella Paita, Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, in un incontro che si è svolto da remoto con l’ausilio degli strumenti digitali viste le necessità imposte dall’emergenza Covid. La Digital Transformation e l’infrastruttura delle telecomunicazioni La conference […]

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Il DIHV si è riunito per il consueto appuntamento mensile, ospite l’On. Raffaella Paita, Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, in un incontro che si è svolto da remoto con l’ausilio degli strumenti digitali viste le necessità imposte dall’emergenza Covid.

La Digital Transformation e l’infrastruttura delle telecomunicazioni

La conference si è aperta con una presentazione del Prof. Francesco Chiappetta, che ha illustrato le principali iniziative del DIHV (Digital Innovation Hub Virtuale): i progetti in ambito europeo e H2020, il “maturity model”, la consulenza per la digital transformation di un particolare case study del settore abbigliamento tecnico. Inoltre gli oltre 28 incontri e la presenza come primo DIH del Lazio nel catalogo europeo dei digital innovation hub, nonché le ottime relazioni intraprese con il DG-Connect in Europa, in particolare con il Presidente Roberto Viola. Fra le altre cose si sono illustrate le sinergie e i trascorsi con Telecom e i rinnovati rapporti con aziende del settore ICT, Open Fiber e Fastweb, sull’infrastruttura delle telecomunicazioni, della banda ultra larga e del 5G.

La Rete Unica e l’indagine condotta dalla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni sul 5G

L’On. Raffaella Paita, ha presentato la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni di cui è Presidente. Ha evidenziato la sua esperienza focalizzata in particolare nella parte infrastrutturale, trasportistica e portuale, soffermandosi sul ruolo dei trasporti cielo, mare e terra e delle telecomunicazioni, componenti strategiche sia in ambito europeo che in ambito nazionale anche in vista della realizzazione della rete unica nazionale. Proprio citando il tema di estrema rilevanza della Rete Unica, ha introdotto un’indagine molto approfondita sul 5G condotta dalla Commissione, anche con finalità di supporto alle attività legislative da attuare in materia. Un’indagine che grazie al dibattito con interlocutori qualificati ha potuto approfondire l’argomento sicurezza, nonché gli impatti a livello ambientale e sulla salute dell’individuo. Sempre sul tema della Rete Unica, altro argomento evidenziato è il dislivello territoriale della Rete, pensiamo al digital divide nelle aree remote e interne, questa una delle cause della diseguaglianza sociale, vista la necessità dell’accesso da remoto per i servizi essenziali ai cittadini e l’accesso all’istruzione.

Migliorare il monitoraggio, dei ponti, di viadotti e di opere idrauliche

Tornando alla sicurezza delle nostre infrastrutture, si è posto l’accento sulla gestione infrastrutturale, dove abbiamo un deficit in termini di monitoraggio, dei ponti, di viadotti e di opere idrauliche. Necessario anche un impegno per il cambiamento della struttura amministrativa e istituzionale in questa ottica legata ai trasporti, ai Porti, alle Telecomunicazioni e alle Poste.

L’On. Paita nel suo intervento ha esplicitato ampia disponibilità al confronto e ha evidenziato l’auspicio di un costante scambio tra DIHV e Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni per la condivisione di conoscenze, rapporti, sollecitazioni e istruzioni. In questo si è esteso l’impegno ad interagire anche con il resto della Commissione, per mettere a sistema quanto detto durante l’incontro nel trasferimento di know-how all’insegna dell’innovazione.

La condivisione di conoscenza fra digital innovation hub e istituzioni

Il Prof. Chiappetta in rappresentanza del DIHV ha confermato la grande disponibilità a collaborare, evidenziando il forte interesse in ambito Rete Unica e 5G, e l’enorme piacere che ha il digital innovation hub nell’eseguire il ruolo di supporto in questi ambiti. Ha fatto, inoltre, un breve cenno sugli intercorsi rapporti con ISS (Istituto Superiore di Sanità) e CNR sul tema delle interferenze ambientali e salute dell’infrastruttura mobile.
Come ipotesi di lavoro alcuni punti cardine di interesse reciproco su cui il DIHV può interagire seguendo la missione fondamentale del miglioramento della qualità della vita sono:
• Rete Unica;
• 5G;
• Sicurezza;
• Big Data.

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Alla ricerca della qualità https://www.sentieridigitali.it/imprese/ricerca-qualita-servizi/ Wed, 11 Nov 2020 13:53:00 +0000 https://www.sentieridigitali.it/?p=11541 La valutazione della qualità dei servizi Alla LUISS di Roma abbiamo frequentato rispettivamente il Master in International Public Affairs e in Law and Government of the European Union e siamo state inserite, tramite LUISS, presso la società SI-IES (European Services Institute) e nel contempo abbiamo avuto la possibilità di prendere atto di una realtà importante […]

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La valutazione della qualità dei servizi

Alla LUISS di Roma abbiamo frequentato rispettivamente il Master in International Public Affairs e in Law and Government of the European Union e siamo state inserite, tramite LUISS, presso la società SI-IES (European Services Institute) e nel contempo abbiamo avuto la possibilità di prendere atto di una realtà importante e unica che riguarda il Digital Innovation Hub Virtuale (www.dihv.it). Il nostro stage significa lavorare a fianco con i componenti della SI-IES in maniera integrata, costante ed anche performante. Abbiamo avuto modo di vedere competenze e rapporti verso l’interno e verso l’esterno. In particolare, oggi abbiamo partecipato ad una seduta programmata del DIHV e l’ospite invitata era l’On. Raffaella Paita, presidente della Commissione Poste, Trasporti e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati (nona Commissione). Un argomento che riteniamo utile ed importante è la customer satisfaction, nel particolare la valutazione della qualità dei servizi. Abbiamo riscontrato che negli ultimi anni, la crescente attenzione verso il miglioramento della qualità dei servizi/servizi erogati, ha favorito l’affermarsi, sia nell’ambito privato, sia in quello pubblico, di nuove concezioni gestionali e strategiche orientate alla soddisfazione del cliente/utente, vale a dire la customer satisfaction, in gergo anglosassone.

La frammentazione dei modelli esistenti

La qualità, come anche altre attività, ha necessità di essere misurata ed è uno degli argomenti più dibattuti nel marketing. Per questo motivo, negli ultimi 25 anni, si sono sviluppati molti modelli, ma abbiamo riscontrato che spesso sono sconnessi tra di loro. Secondo noi, anche a causa di questa frammentazione, ancora oggi, molte ricerche fanno riferimento al ServQual, un modello creato alla fine degli anni ‘80 con molti pregi ma anche molti limiti e spesso non appropriatamente considerato. Le poche rassegne su questo argomento presenti in letteratura forniscono abitualmente un elenco dei modelli e di poche righe. I modelli, come già accennato, sono diversi a partire dal ServQual, il ServPerf, la “scuola europea” ed il ServPerval, si distaccano particolarmente dagli altri, secondo noi, sia per numero di citazioni e sia per impatto teorico. L’attenzione per questo argomento merita di essere citata anche sulla scuola cosiddetta “scuola europea” ed il ServPerval si distacca particolarmente dagli altri sia per numero di citazioni e sia per impatto teorico. È interessante e merita un maggiore approfondimento il contenuto e la definizione di qualità percepita-accostandola a quella di soddisfazione per cogliere meglio le differenze, la qualità va misurata in entrata e in uscita vale a dire la qualità erogata e la qualità percepita. La customer satisfaction e la qualità percepita hanno ricevuto particolare attenzione in più discipline a partire dal marketing per arrivare alla psicologia economica. Le ricerche effettuate sono giustificabili anche perché oggi, in una economia di elevata concorrenzialità, fornire una alta qualità e soddisfare il cliente rappresenta uno dei modi principali per ottenere un vantaggio competitivo.

Origini definitorie di customer satisfaction

Ai fini di una maggiore completezza, mettiamo in evidenza che le prime definizioni di customer satisfaction e di qualità percepita furono molto vaghe e sovrapponibili. Solo successivamente si è proceduto a chiarire le definizioni, in maniera da avere fondamenta definite e solide su cui costruire, poi, ogni altro ragionamento. Una delle più citate definizioni della customer satisfaction è quella data da Rust e Oliver (1994), secondo cui la soddisfazione riflette il grado con cui una persona ritiene che un’esperienza gli/le abbia evocato una emozione positiva. L’argomento lo abbiamo ritenuto interessante e sfidante, merita un ulteriore approfondimento per valutarne le elevate sfaccettature.

 

Elena Gressani e Martina Mannis

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Elezioni Stati Uniti d’America e Digitalizzazione https://www.sentieridigitali.it/editoriali/elezioni-stati-uniti-america-digitalizzazione/ Tue, 10 Nov 2020 16:54:40 +0000 https://www.sentieridigitali.it/?p=11521 L’Italia è al 26° posto per la digitalizzazione nell’ambito dell’Unione Europea. Il nostro esempio è sempre stato quello di guardare gli Stati Uniti. Particolarmente nell’ambito delle innovazioni e progressi digitali. Da martedì 3 novembre, abbiamo constatato come si verifica la digitalizzazione in America. Durante queste elezioni, la pandemia Covid-19 ha incentivato l’utilizzo del voto per […]

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L’Italia è al 26° posto per la digitalizzazione nell’ambito dell’Unione Europea. Il nostro esempio è sempre stato quello di guardare gli Stati Uniti.

Particolarmente nell’ambito delle innovazioni e progressi digitali. Da martedì 3 novembre, abbiamo constatato come si verifica la digitalizzazione in America. Durante queste elezioni, la pandemia Covid-19 ha incentivato l’utilizzo del voto per corrispondenza. Questo tipo di voto consente al più alto numero possibile di elettori di esprimere la loro preferenza senza invadere i seggi. Ciò avviene trasportando pacchi di voti a distanza, spesso di giorni scaduti rispetto alle elezioni, e consegnarli in un luogo nel quale, se serve, avverrà la verifica e la congruità. Questa scelta del voto per corrispondenza sembra essere una strategia vincente, un po’ più per i democratici, un po’ meno per i repubblicani, ed assolutamente innovativa.

In realtà, già ai tempi della Guerra Civile e di Abraham Lincoln, e quindi molto prima della pandemia, era possibile esprimere la propria preferenza attraverso il voto per corrispondenza in ben 34 dei 50 stati appartenenti agli Stati Uniti d’America.

I risultati ed i successivi scontri ad urlo di “stop the steal” sono stati uno spettacolo a dir poco umiliante, non per Trump o Biden, ma per gli interi Stati Uniti d’America.

A breve, saranno cancellati i cosiddetti “istituti esperti di sondaggio” – qualifica impropria. Non a caso, risulta evidente come qualsiasi quotidiano e giornale riportasse il “forte” distacco tra Trump e Biden, addirittura con oltre 20 punti a favore dell’ultimo. Generalmente, sul piano tecnico, si suole dire che può presentarsi un errore – chiamato “forchetta” – che va dal 3 al 4 per cento. Anche questa percentuale dovrebbe essere oggetto di rivisitazione, in quanto sono usciti in maniera paritaria il numero dei voti di Biden e Trump.

La sostanziale differenza è stata quella della partecipazione di un elettorato, mai visto fin ora, che ha votato per corrispondenza, raggiungendo quasi lo stesso numero dei votanti che si sono recati alle urne in persona.

Visto che, mediante il voto per corrispondenza, viene tutto semplificato, non dobbiamo sorprenderci se a breve si abolirà il voto fisico per adoperare preferibilmente quello previa corrispondenza. Ciò comporterebbe molti benefici: evitare le code, risparmiare tempo, abbattimento CO2 e, in periodi come questo, sicurezza per chi va a votare. Come vedete ci sono molti ingredienti che alcuni economisti riporteranno a valore per dire che le cifre risparmiate ammonterebbero miliardi e che, conseguentemente, non andare in persona sarà un successo.

Dopo ben 43 anni al Parlamento, di cui 36 come Senatore, Biden è il 46esimo presidente degli USA. Il concetto di rinnovamento che ci viene in mente è la dimostrazione provata che non c’entra più l’età o la permanenza del proprio status, ma cambia e si adatta di volta in volta secondo il soggetto in questione. Nonostante Biden sia stato eletto solo al 50% – o poco più – da parte dei votanti, egli si è proclamato come il nuovo presidente di tutti gli Stati Uniti d’America, inclusi il restante 48% che non lo hanno votato. In tutto ciò, Kamala Harris afferma che “è la prima donna vicepresidente, ma che non sarà l’ultima”.

In questo periodo sono presi di punta i dottori di medicina generale.

Tra questi, si è dimostrata molto disponibile e presente la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, anche attraverso l’aiuto costante del presidente Claudio Cricelli. La succitata Società ha chiarito che è necessario un protocollo dell’Istituto Superiore della Sanità per capire come creare e somministrare i vaccini Covid-19 per ottenere un risultato ottimale. Il SIMG Ha anche chiarito su come sia opportuno individuare e identificare il virus e registrare il paziente. Ciò detto non è così scontato poiché il paziente, per sua tutela, necessita di essere inserito, tramite il suo Codice Fiscale, nel sistema del Servizio Sanitario Nazionale tramite la tessera sanitaria. Cricelli sostiene che questa è una delle funzioni previste dalla Convenzione Nazionale, nel momento in cui afferma “sono medico di famiglia”. Inoltre, egli afferma che, essendo un medico, deve assecondare la Convenzione e che ogni medico dovrebbe fare lo stesso presso il proprio studio di medicina generale. In alternativa, se lo studio non è idoneo o non ha i requisiti, secondo le disposizioni vigenti, ci si potrà recare presso gli spazi che stanno cercando di creare ad hoc presso le ASL. Si comprende chiaramente che siamo innanzi ad una mera improvvisazione da parte del Governo. Ormai sentiamo sempre più spesso quel “vorrei ma non posso”.

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Muoversi verso la Digital Trasformation https://www.sentieridigitali.it/imprese/digital-trasformation-ia-bigdata-architecture/ Tue, 10 Nov 2020 15:20:30 +0000 https://www.sentieridigitali.it/?p=11515 Digital Trasformation: innovazione tecnologica tra l’intelligenza artificiale (IA) e la gestione dei dati (Big Data). Uno degli obiettivi del DIHV è sostenere le PMI nel percorso verso la Digital Trasformation, sia in termini di processi e sia nel modello di business, in questo caso nel settore dei servizi. Insieme alla Dott.ssa Marilena Giordano ed altri […]

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Digital Trasformation: innovazione tecnologica tra l’intelligenza artificiale (IA) e la gestione dei dati (Big Data).

Uno degli obiettivi del DIHV è sostenere le PMI nel percorso verso la Digital Trasformation, sia in termini di processi e sia nel modello di business, in questo caso nel settore dei servizi. Insieme alla Dott.ssa Marilena Giordano ed altri colleghi del DIHV, condividiamo la convinzione che sia opportuno, se non addirittura necessario, trovare un modello operativo per il mondo forense e universitario adattabile, con certi accorgimenti, anche ad altre professioni. In esso, il modello di maturità digitale per l’attività forense “è preparatorio rispetto all’erogazione di un adeguato questionario ed alla successiva preparazione di un piano personalizzato di investimento in innovazione tecnologica, al fine di fornire un completo affiancamento ai soggetti interessati”.

Come proiettarsi verso la Digital Trasformation

La Quarta Rivoluzione Industriale permette di incrementare la produttività e l’efficienza, nonché creare le condizioni per sviluppare nuovi modelli di business. L’attuazione, in azienda, consiste nel connettere i macchinari ai sistemi informativi, in cui dominano un insieme di tecnologie definite 4.0, quali IA, Big Data, IoT, Cloud, Realtà Virtuale ed altre. Un’azienda che si approccia alla Digital Trasformation ha una difficoltà iniziale a stabilire il proprio livello attuale di sviluppo digitale, in termini di strumenti in uso e in termini di know-how verso le tecnologie 4.0. La disponibilità di un Maturity Model consente di auto valutare la propria maturità digitale rispetto alle tecnologie di Industria 4.0, quindi il MM si pone come strumento diagnostico di avvio per la Digital Trasformation.

L’importanza dei dati (Big Data)

Uno dei modi più immediati per comprendere l’utilizzo dei dati riguarda i social. Navigando in internet o scorrendo le nostre bacheche, possiamo assistere alla comparsa di pubblicità che rispondono al nostro bisogno, puntuali, precise, personalizzate sui nostri gusti e preferenze, proponendo il prodotto più opportuno al momento giusto. L’avvenimento di questo fenomeno si basa più “semplicemente” su calcoli di tipo statistico legate ai dati e sull’utilizzo di intelligenze artificiali, in questo caso legati alla cd. pubblicità comportamentale online. Seguendo queste linee di marketing una gran quantità di dati vengono utilizzati per profilare l’utente ed in tal modo si possono conoscere le abitudini e i bisogni da colmare. Così come per fini di marketing anche con altre finalità si utilizzano i dati, moli innumerevoli da immagazinare ed archiviare. Ad esempio, se analizziamo i dati in un contesto aziendale, è noto che questi sono distribuiti nei medesimi canali e più difficili da gestire, trovare ed analizzare. Pertanto, alcune indicazioni adottabili sono quelle di sviluppare una vera e propria strategia di intelligenza artificiale nel proprio modello di business, oltre ad una corretta architettura dei dati.

L’architettura dei dati (data architecture) descrive la struttura delle risorse di dati logiche e fisiche e delle risorse di gestione dei dati di un’organizzazione, e comprende i modelli, le policy, le regole e gli standard che governano la raccolta, l’archiviazione, la disposizione, l’integrazione e l’uso dei dati nelle organizzazioni.

Le architetture di dati moderne

Le moderne architetture di dati devono essere progettate per usufruire delle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale (AI), l’automazione, l’internet delle cose (IoT) e la blockchain. Certamente è necessario che le architetture abbiamo determinate caratteristiche, quali:

  • il Cloud-native: servono per supportare scalabilità elastica, alta disponibilità, sicurezza end-to-end per i dati in movimento e dati inattivi e scalabilità di costi e prestazioni.
  • Pipeline di dati scalabili:servono per sfruttare le tecnologie emergenti, lo streaming di dati in tempo reale e le raffiche di dati in micro-batch.
  • Perfetta integrazione dei dati: si integrano con le applicazioni legacy utilizzando interfacce API standard, perfezionati per la condivisione dei dati tra sistemi, aree geografiche e organizzazioni.
  • Abilitazione dei dati in tempo reale: servono a supporto di implementare convalida, classificazione, gestione e governance automatizzate e attive dei dati.

Adottando uno corretto utilizzo dei dati si possono convertire le esigenze aziendali in dati e requisiti di sistema e gestirli con il relativo flusso all’interno dell’azienda. Inoltre, un corretto utilizzo dell’architettura dei dati comporta numerosi vantaggi per un’azienda:

  • Notevole ampliamento delle informazioni alle quali si ha accesso
  • Riduzione dei costi di archiviazione e spazio infinito
  • Riduzione dei costi di consolidamento dei dati
  • Condivisione e democratizzazione dell’accesso alle informazioni

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Il microcredito e sviluppo economico https://www.sentieridigitali.it/societa/il-microcredito-e-sviluppo-economico/ Mon, 09 Nov 2020 16:49:44 +0000 https://www.sentieridigitali.it/?p=11496 Microcredito come sostegno per le famiglie Il microcredito è uno strumento di sviluppo economico che permette l’accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione. Secondo i dati del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), il 20% più ricco della società mondiale detiene il 95% del credito complessivo erogato nel […]

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Microcredito come sostegno per le famiglie

Il microcredito è uno strumento di sviluppo economico che permette l’accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione. Secondo i dati del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), il 20% più ricco della società mondiale detiene il 95% del credito complessivo erogato nel mondo. Consapevoli del fatto che nei paesi in via di sviluppo miliardi di famiglie dipendono dai ricavi ottenuti attraverso le attività svolte dalle loro piccole imprese, per la maggior parte di tipo agricolo o cooperative, è evidente come risulti complesso accedere al prestito bancario, principalmente a causa della mancanza di garanzie reali e fisiche o dalle dimensioni microimprenditoriali delle attività, le quali non possiedono i requisiti necessari o sufficienti affinché le banche tradizionali accolgano la richiesta di prestito, rendendo così particolarmente difficile lo sviluppo di queste piccole realtà, spesso vittime di usura.

Microcredito come prestito d’onore

Per queste realtà, i programmi di microcredito sono vere e proprie soluzioni alternative, equiparabili a ciò che viene conosciuto nel nostro ordinamento come prestito d’onore. Il microcredito è uno strumento finanziario che si propone di valorizzare la persona, includendo e sostenendo tutti coloro che abbiano l’esigenza di farvi ricorso, al di là della prassi creditizia ordinaria. In particolare si cerca di valorizzare il ruolo della donna, spesso considerata inferiore all’uomo ed incapace di provvedere al mantenimento della famiglia.

Recentemente, e con più precisione dall’inizio del ventunesimo secolo, si è tentato di diffondere il microcredito anche in alcune aree economicamente avanzate. Tale scopo è perseguito al fine di favorire ed aiutare le categorie dei nuovi poveri. Questa categoria indica la parte della popolazione che vive al limite della soglia di povertà o al di sotto di essa e si trova in condizioni di difficoltà anche a seguito di richieste di spese impreviste, benché di modesta entità, sia coloro che svolgono attività maggiormente colpite dalla globalizzazione e dalle società multinazionali, come gli artigiani, i quali non possono accedere ai finanziamenti tradizionali delle banche. Dette categorie poi sono obbligate a prestiti personali tra persone (prestiti peer-to-peer) o privati (prestiti social lending).

L’accordo tra Roma Capitale e l’ENM

Pochi giorni fa, a Roma, è stato siglato l’accordo tra Roma capitale e l’Ente per il Microcredito per un fondo di garanzie alle piccole imprese, con la finalità di supportare e rafforzare il sistema economico e sociale della Capitale in seguito alla crisi sanitaria. Il progetto firmato dal Consiglio Capitolino ha una validità di 3 anni. L’iniziativa si basa sulla istituzione di un Fondo di garanzia, inserito nel bilancio di Roma Capitale, per un ammontare equivalente a 3 milioni di euro.

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Pagamenti digitali: il Cashback di Stato https://www.sentieridigitali.it/istituzioni/pagamenti-digitali-il-cashback-di-stato/ Fri, 06 Nov 2020 16:46:26 +0000 https://www.sentieridigitali.it/?p=11480 Parte l’iniziativa (cashback) del Governo, sui pagamenti digitali  Obiettivo del Governo: contrastare l’evasione fiscale e limitare il contante Dal 1° dicembre inizia l’operazione Cashback di Stato su tutti gli acquisti effettuati con bancomat, carte di credito e altri dispositivi tracciabili, avranno rimborsi fino a 300 euro, ovvero, del 10% per un massimo di 3.000€ di […]

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Parte l’iniziativa (cashback) del Governo, sui pagamenti digitali 

Obiettivo del Governo: contrastare l’evasione fiscale e limitare il contante

Dal 1° dicembre inizia l’operazione Cashback di Stato su tutti gli acquisti effettuati con bancomat, carte di credito e altri dispositivi tracciabili, avranno rimborsi fino a 300 euro, ovvero, del 10% per un massimo di 3.000€ di spesa annuo. Soli con gli acquisti effettuati dal 1° dicembre al 31 dicembre 2020, si potrà arrivare fino a 150 euro di rimborso (salvo ulteriori disposizioni dovute al Covid-19). Per beneficiare dei rimborsi, già da febbraio 2021, sarà sufficiente aver effettuato 10 acquisti con strumenti tracciabili.

Il Garante della privacy ha espresso parere positivo alla bozza di decreto attuativo che mette in moto la misura prevista dalla Legge di bilancio 2020 e modificata da ultimo dal decreto Agosto.

Cos’è il Cashback acquisti e a chi spetta.

La Legge 145/2019, Legge di bilancio 2020 ha previsto in favore dei consumatori finali maggiorenni, fuori dall’esercizio di impresa o professione uno specifico rimborso in denaro: per gli acquisti, effettuati con strumenti di pagamento elettronici. Il riferimento a strumenti di pagamento elettronici riguarda carta di credito, bancomat prepagate ecc. Tale meccanismo viene definito “Cashback”.

Il D.L. 104/2020, decreto Agosto è intervenuto sulle disposizioni normative di cui al “cashback”:

  • incrementando la dotazione del fondo per il finanziamento delle misure premiali per l’utilizzo strumenti di pagamento elettronici,
  • di 2,2 milioni per l’anno 2020 e di 1 miliardo e 750 milioni di euro per l’anno 2021

Come funziona?

Si potrà maturare un rimborso pari a 300 euro su almeno 100 acquisti con un limite di spesa agevolato annuo pari a 3.000 euro, ma diviso nei due semestri. La singola operazione sarà agevolata fino ad un massimale di spesa pari a 150 euro.Per accedere al piano di Cashback si dovrà utilizzare l’App. IO , e ovviamente avere le credenziali SPID. Il “Sistema Cashback”, è predisposto e gestito dalla società PagoPA S.p.a. Tuttavia, l’App IO non dovrebbe essere l’unica via per aderire alla misura premiale. Si pensi a coloro che offrono servizi di pagamento quali satispay, revolut, PayPal ecc.

Si resta in attesa del decreto attuativo

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Note stonate di una nuova notte https://www.sentieridigitali.it/cultura/note-stonate-di-una-nuova-notte/ Fri, 30 Oct 2020 10:48:50 +0000 https://www.sentieridigitali.it/?p=11389 “E siamo ancora qua. Eh già.” Mutuando una famosa canzone, si può ben dire che dopo sei mesi di sacrificio economico e sociale – ma soprattutto di vite umane – siamo ormai ripiombati in una situazione fuori controllo. Colpa nostra, che durante l’estate abbiamo posto in essere comportamenti distratti e sconsiderati pensando di aver ormai […]

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“E siamo ancora qua. Eh già.” Mutuando una famosa canzone, si può ben dire che dopo sei mesi di sacrificio economico e sociale – ma soprattutto di vite umane – siamo ormai ripiombati in una situazione fuori controllo.

Colpa nostra, che durante l’estate abbiamo posto in essere comportamenti distratti e sconsiderati pensando di aver ormai superato ogni rischio, e colpa del sistema politico nel suo complesso. Il quale non si è organizzato minimamente per affrontare la seconda ondata, dimostrando tutti i suoi limiti: opposizione che non collabora ma dispensa solo feroci critiche, governo che finanzia monopattini e non pensa alle reali priorità (come ad esempio al sistema di trasporto pubblico, rilevatosi un detonatore della nuova ondata), regioni che non si sono attrezzate con le apparecchiature mediche nel frattempo finanziate ma poi sparite nei meandri burocratici della sanità, ecc.

Insomma nessuno si è salvato, a dispetto peraltro dei comportamenti virtuosi che una parte non secondaria di cittadini responsabili ha posto in essere applicando pedissequamente le regole per contenere la pandemia ed evitare quello che si sta invece tristemente riproponendo in queste settimane.

La rabbia e lo scoramento si toccano ora con mano, e cominciano anche a degenerare in forme di protesta disperata e violenta.

Già perché il mondo si divide in due grandi categorie, vale a dire chi a fine mese uno stipendio ce l’ha (almeno oggi) e chi no: la pandemia non fa altro che cristallizzare le disuguaglianze e le difficoltà dei meno fortunati amplificando il divario sociale tra quelle due categorie. Con i giovani sempre all’ultimo posto delle attenzioni comuni: certo, qualcuno ha fatto baldoria in discoteca quest’estate (ma gliel’abbiamo lasciato fare), però oggi tutti loro pagano ancora una volta il prezzo più caro. Chi ha voglia di studiare lo fa tra mille difficoltà, chi non ne ha voglia è abbandonato al suo destino, chi cerca un lavoro per vivere non lo trova, e chi dopo tanto impegno finalmente si affaccia nella società per capitalizzare il proprio investimento professionale si ritrova con le ali spezzate.

E così ci ritroviamo tutti spaesati, con un decreto a settimana di “mediazione” tra le diverse posizioni politiche che dice e non dice, gioca sulle parole per trovare una sintesi che non contrari nessuno (senza nemmeno riuscirci). E con i media che affrontano questi argomenti più attenti all’audience che ad incanalare il dibattito verso direzioni costruttive di stimolo alle istituzioni e di sensibilizzazione alle persone.

“S’ha da aspettà, ha da passà à nuttata …” recitava Eduardo De Filippo: ma il fatto è che questa nottata non passa da sola, se non ci mettiamo tutti -ma proprio tutti-  qualcosa di nostro in più rispetto a oggi.

E allora risuonano alcune parole chiave utili a superare questa lunga notte, qui riepilogate nella consapevolezza che dietro ognuna di esse si apre un mondo.

  • Per le istituzioni: definire una stabile strategia di lungo periodo, decidere sui dati e non sulle opinioni comunicando con chiarezza le priorità, far accadere le cose, guardare al futuro e al bene comune più che al tornaconto di breve periodo, coinvolgere tutti coloro che possono generare valore al di là degli orti di fazione politica, investire sull’innovazione in modo serio ed efficace, lavorare sulle disuguaglianze in modo diverso dal puro assistenzialismo, presidiare la prossimità con i cittadini in tutte le sue forme ( supporto, indirizzo e controllo).
  • Per noi, per le persone tutte: responsabilità individuale, educazione e senso civico, osservanza delle regole, attenzione agli altri soprattutto se più deboli, impegno professionale alla generazione di valore, pensiero innovativo, consapevolezza di dove siamo e di dove ci portano le nostre azioni, ed anche pretesa di comportamenti virtuosi da parte di chi ci governa. Perché la frattura tra la vita reale e la politica di palazzo sta aumentando.
  • Per chi sta nel mezzo come i media: assolvere al compito cui sono chiamati, cioè quello di uscire dal protagonismo individuale e dal ruolo più o meno fazioso che ciascuno si è ritagliato per fare da cinghia di trasmissione di queste parole chiave in modo convincente ed efficace, mettendo con le spalle al muro chi sta nella barca a pontificare o a remare contro.

Meno professori e più reali servitori del bene comune insomma.

Serve un reset di tutti, subito. Per rimettersi in gioco velocemente riorientandosi nella direzione necessaria a fare la differenza: Cina e Corea del Sud ci sono riuscite (paesi ricchi e soprattutto tecnologicamente all’avanguardia), e allora -pur tenendo conto delle marcate differenze rispetto a noi- prendiamo ciò che di buono da loro è stato fatto ed applichiamolo a queste parole chiave.

Ce la possiamo fare.

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La difesa impossibile https://www.sentieridigitali.it/istituzioni/la-difesa-impossibile/ Thu, 29 Oct 2020 15:11:37 +0000 https://www.sentieridigitali.it/?p=11407 Dal settembre 2019 è nato il secondo governo Conte che sta affrontando una situazione complessa con altrettanti inevitabili problemi e di non facile risoluzione. Resta una sola cosa da fare: agire. L’opposizione riconosce a più riprese la difficile condizione in cui versa l’Italia e si dice pronta a collaborare. Tuttavia, si tratta di intenzioni che […]

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Dal settembre 2019 è nato il secondo governo Conte che sta affrontando una situazione complessa con altrettanti inevitabili problemi e di non facile risoluzione. Resta una sola cosa da fare: agire.

L’opposizione riconosce a più riprese la difficile condizione in cui versa l’Italia e si dice pronta a collaborare. Tuttavia, si tratta di intenzioni che restano sula carta stampata o nelle trasmissioni televisive. Non possiamo permetterci di restare senza un governo in una tragedia come questa che si allarga ogni giorno di più e per questo è necessario mantenere una certa coerenza quando si prendono delle posizioni. Specialmente nel nostro Paese, dove è quasi scontato che si perda l’attenzione per ciò che è davvero importante.

Focalizzarsi sull’attuazione di piani strategici ora o mai più.

Perfino la presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen è intervenuta dicendo che l’Italia sarà la prima nazione a ricevere i soldi lasciando sottintendere la nostra precarietà sotto vari punti di vista. Sono ormai 6/7 mesi che si parla di aiuti nelle forme più disparate: Recovery Fund, Recovery Plan, Next Generation EU. Ci sono tre pilastri: supporto all’investimento; incentivare gli investimenti privati; e l’EU4 Health Programme. Piani per garantire la tutela della salute umana in tutte le politiche e per assicurare buone condizioni di salute e assistenza sanitaria (obiettivi compresi nella strategia Europa 2020) per rendere l’Unione Europea un’economia intelligente, sostenibile ed inclusiva.

Occupazione, crescita e investimenti sono gli obiettivi primari che l’Europa deve affrontare.

Garantire un sistema economico sostenibile e resiliente e al contempo creare economie che intraprendano transizioni che vanno verso il verde e il digitale. Altre parole chiave di questa emergenza globale. I governatori, le istituzioni hanno fino ad ora concordato questi obiettivi e disposto dei limiti temporali per raggiungerli ma sembra non siano ancora stati mesi in atto e dunque che si tratti di una sommatoria di giornate che sono durante alla fine otto mesi.  Incentivare, aumentare, sostenere. Il governo italiano sta lavorando giorno e notte per garantire una stabilità ma attraverso l’elenco delle cose negative e dunque di tutto ciò che non va. Potrebbe invece dare risposte non scontate ma anzi più mirate. La genericità serve quando non c’è molto da dire, simbolo di una difesa che non c’è.

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L’Europa e i giovani https://www.sentieridigitali.it/istituzioni/leuropa/ Wed, 28 Oct 2020 15:31:05 +0000 https://www.sentieridigitali.it/?p=11411 Servirebbe una maggiore presenza dell’Europa (non in televisione) per la politica di coesione di fronte alla sfida del Covid-19. In piena pandemia, l’UE si è trovata davanti ad una sfida molto difficile. Se da un lato le misure di isolamento si stanno allentando sul continente, dall’altro le conseguenze nel lungo termine dovute a questa crisi […]

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Servirebbe una maggiore presenza dell’Europa (non in televisione) per la politica di coesione di fronte alla sfida del Covid-19. In piena pandemia, l’UE si è trovata davanti ad una sfida molto difficile.

Se da un lato le misure di isolamento si stanno allentando sul continente, dall’altro le conseguenze nel lungo termine dovute a questa crisi di sanità pubblica mondiale stanno cominciando a manifestarsi. Le istituzioni attraverso la politica di coesione e la cooperazione territoriale, che si stanno adottando, stanno svolgendo il proprio ruolo nell’affrontare l’emergenza. Anche l’Italia e la Slovenia collaborano per combattere la crisi Covid-19. Nel corso degli ultimi mesi la pandemia ha cambiato numerosi aspetti della vita quotidiana.

Tre fondi europei contribuiscono per una quota parte alla sopravvivenza delle imprese durante la pandemia.

Crisi sanitaria, sociale ed economica. Le imprese europee sono molto preoccupate dell’impatto sui dipendenti, i flussi di cassa, i premi aziendali e la loro stessa sopravvivenza. Poi abbiamo l’Interreg, lo sviluppo sostenibile ed anche il Green Deal europeo. Per tutto il 2020 l’UE celebra i trent’anni dell’Interreg e la cooperativa in tutte le sue forme, in veste di secondo pilastro della politica di coesione.

“EUregionsWeek” con il motto “Restart. Europe Together”. Far ripartire l’Europa insieme, le tre settimane si occuperanno in successione dei tre temi a cui è dedicata l’edizione 2020 con 1) Dar voce ai cittadini; 2) Coesione e cooperazione; 3) Europa Verde. Tra i progetti ci sono “vestire di verde” le aree urbane dell’Europa centrale. Il progetto Urban Green Belts ha generato nuovi modi per residenti e autorità locali di co-gestire gli spazi verdi nelle città di sette Paesi dell’Europa centrale.

L’ambiente locale e la qualità della vita sono sbocciati in virtù dell’iniziativa finanziaria del FESR.

Parchi, giardini, sono i polmoni verdi dei paesi e delle città. Serve una strategia intelligente. L’Europa deve cambiare passo puntando sui giovani e investendo in modo massiccio per sostenere le iniziative imprenditoriali evitando la burocrazia per la quale il nostro Paese è già abbastanza famoso. L’Europa deve finanziare a fondo perduto le idee innovative sia di persone singole sia di gruppo.

L’Italia ha bisogno di essere al posto che merita in Europa.

L’Italia è fatta anche di tanti giovani con tanta volontà, tante idee e voglia di fare. Giovani per Roma ne è un esempio. Associazione che ha fatto diverse edizioni premiando giovani talenti con idee sfidanti. Invitiamo il governo a seguire con più attenzione le attività che si fanno e a valorizzare chi lo merita.

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